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Farina Senatore Cappelli

La farina di grano duro Senatore Cappelli è molto apprezzata per la preparazione di pane e pasta a cui conferisce un ottimo sapore. A parte le sue caratteristiche organolettiche e il suo bel colore giallo, la farina di grano duro Senatore Cappelli è apprezzata per il suo elevato valore proteico; circa il 16% sul secco.

Il frumento duro Senatore Cappelli originale è stato l'ultimo cultivar ottenuto incrociando altre varietà. Dopo i genetisti preferirono prendere la scorciatoia dell'irraggiamento che, producendo mutazioni genetiche, ha permesso di ottenere varietà prima inesistenti.

Il grano cappelli in agricoltura convenzionale non sarebbe competitivo mentre lo è nel biologico e consente di fare delle ottime paste. La percentuale di proteine presenti nel frumento è da sempre un problema per l’agricoltura biologica in quanto le comuni varietà di grano coltivate senza gli interventi chimici e con il solo uso di fertilizzanti organici, sono poco adatte alla pastificazione.

Il grano Senatore Cappelli è oggi abbastanza diffuso e viene utilizzato per produrre alcuni pani tradizionali fatti con il grano duro, come quello di Matera che gode del riconoscimento Igp (Indicazione geografica tipica).

Oggi come ieri quella della varietà Senatore Cappelli è una storia di successo. Infatti mentre oggi lo appreziamo per la sua qualità, in passato ha avuto successo tra gli agricoltori italiani perchè molto più produttivo dei grani duri utilizzati in precedenza. Le rese passarono dalle 0,9 tonnellate per ettaro del 1920 a 1,2 della fine degli anni ’30.Oggi è considerato “tradizionale” ed e bene che si cerchi di ridiffonderlo.

Pasta Senatore Cappelli

La Pasta Senatore Cappelli può costituire un alimento preferibile, rispetto alle altre paste, in caso di intolleranze o allergie. La modifica genetica delle varietà di grani moderni, ha prodotto una cambiamento della struttura chimica delle loro proteine e sembra fondata la relazione tra tali cambiamenti e l'aumento di insorgenza di intolleranze e allergie.

Farina Senatore Cappelli vendita

Il sito si propone di creare una economia espressamente finalizzata a dare alla farina Senatore Cappelli un piccolo vantaggio competitivo. Il tentativo è di sovvertire le regole delle "economie di mercato" che valutano un prodotto esclusivamente in funzione del suo costo. Viceversa, per molti prodotti, è sempre più evidente che la forbice tra costo (di produzine e distribuzione) e valore (grado di soddisfazione del consumatore) non costituisce un elemento che le moderne economie riescono a gestire. Provate a pensare alla differenza di valore che c'è tra una mela appena colta e un'altra prodotta in modo intensivo e distribuita attraverso una catena commerciale lunghissima. Come può un consumatore valutare la differenza di valore? Semplicemete non può ed infatti i prodotti che i mercati riescono a veicolare sono quelli a basso costo anche se hanno un rapporto qualità-prezzo meno conveniente. Una possibile soluzione a questa situazione di fatto sono le forme commerciali che, corredando i prodotti con molte più informazioni e riducendo la lunghezza della catena di distribuzione, permettono di rendere visibile e quindi spendibile il diverso valore dei prodotti.

Grano Senatore Cappelli - vendita

Il progetto senatorecappelli.it non ha una finalità prettamente speculativa, ma intende promuovere la coltivazione e il consumo del frumento duro Senatore Cappelli e più in generale l'agro-alimentare italiano, quello piccolo, fatto di produttori artigianali e piccoli impianti industriali di trasformazione delle produzioni agricole locali. Tutto a chilometro zero e filiera corta. Non solo vendita di farina Senatore Cappelli, quindi.

Il sito è strutturato sul modello drop shipping. Tale modello prevede la vendita di un prodotto ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino.

Il venditore (il sito, la piattaforma e-commece), effettuata la vendita, trasmette l'ordine al fornitore (dropshipper), il quale spedirà il prodotto direttamente all'utente finale (consumatore).

In questo modo il venditore si preoccupa esclusivamente della pubblicizzazione dei prodotti, senza occuparsi dei processi di imballaggio, spedizione e garanzia che invece sono a cura del fornitore.

In genere i siti che si basano sul modello drop shipping, non permettono ai dropshipper di indicare la propria denominazione o di pubblicare i recapiti per evitare contatti diretti tra il consumatore finale e il dropshipper. Quindi il dropshipper si presenta sul sito web con un avatar che ne copre la vera identità.

Viceversa i dropshipper che aderiscono al progetto senatorecappelli.it potranno, se vogliono, operare senza restrizioni.

In questo modo la decisione di effettuare la transazione sulla piattaforma di e-commece sarà una libera scelta dell'utente finale e del dropshipper.

Per esempio se un utente finale visitando il sito www.senatorecappelli.it trova un prodotto che lo interessa ad un prezzo adeguato, proposto da un dropshipper convincente, può scegliere di contattarlo e accordarsi con lui sulla quantità, i tempi di spedizione e le modalità di pagamento, oppure selezionare la quantità, aggiungere allo shoppingcart, ed effettuare il pagamento online, come su qualsiasi sito di e-commece.

Ma anche il dropshipper può scegliere, infatti inserendo un quantitativo nullo nella disponibilità di quel prodotto impedirà che l'utente finale possa effettuare la transazione sulla piattaforma di e-commece, lasciando così come unica possibilità quella del contatto diretto oppure non inserire i propri recapiti, consentendo così solo la vendita online.

Ovviamente se la transazione avviene sulla piattaforma e-commece, il dropshipper dovrà remunerare il servizio.

Evidentemente queste "regole del gioco" limiteranno il livello massimo di remunerazione del servizio reso dalla piattaforma e-commece al dropshipper e indirettamente all'utente finale.

Un economista che valutasse la possibilità che ha il progetto di funzionare si direbbe, a questo punto, molto scettico. Infatti in questo modo la piattaforma perde tutto il potere contrattuale ed è probabile che i ricavi non siano sufficienti a coprire i costi della transazioni finanziarie, di impianto, promozione, manutenzione e gestione della piattaforma stessa.

Questo è il senso dell'affermazione iniziale per cui la finalità del progetto non è speculativa.

Tuttavia il sito è dedicato al cultivar di frumento duro autunnale Senatore Cappelli e l'idea è di dare a questo prodotto e a chi lo lavora, un vantaggio particolare: chi non appartiene alla filiera corta del Senatore Cappelli può operare solo sotto la copertura di un avatar; non può quindi indicare i propri recapiti o rendersi riconoscibile.

Potranno aderire le aziende che sono disponibili a effettuare anche vendite al dettaglio e che rientrano in specifici parametri di produzione/prodotto.

L'ambizione è di creare la directory più completa possibile di operatori la cui attività è strettamente collegata alla produzione di farina Senatore Cappelli offrendo a costoro un mercato alternativo a quelli consueti.

Possono quindi aderire in modalità pubblica i mulini produttori di farina di grano duro Senatore Cappelli o i coltivatori di grano Senatore Cappelli che provvedono alla molitura in proprio o presso terzi.

Tutti i produttori potranno aggiungere anche prodotti diversi dalla farina Senatore Cappelli a condizione che la trasformazione delle materie prime sia operata prevalentemente dagli stessi.

Rientrano in questo ambito farine e semole diverse da quelle ottenute dal grano Senatore Cappelli, conserve, marmellate, olive, patè e tutto quello che il ricco mondo dell'agro-alimentare Italiano sarà capace di offrirci (e spedirci).

Lo stato dell'arte

L'infrastruttura informatica è in fase di realizzazione e a breve inizierà la campagna di raccolta delle sottoscrizioni da parte dei mulini attraverso ingressi riservati.
Per i prodotti della filiera del Senatore Cappelli è prevista una suddivisione per regioni.

Contatti

Nel frattempo se volete più informazioni potete scrivere a info@senatorecappelli.it

Grano Cappelli

La cultivar di Frumento duro (Triticum durum) autunnale Senatore Cappelli è stata ottenuta dal genetista Nazareno Strampelli presso il Centro di Ricerca per la Cerealicoltura di Foggia mediante selezione genealogica dalla popolazione nord-africana Jenah Rhetifah, e rilasciata nel 1915.

Strampelli dedicò questa cultivar al marchese abruzzese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d'Italia, che, negli ultimi anni dell'Ottocento, assieme al fratello Antonio, aveva avviato trasformazioni agrarie in Puglia e sostenuto lo Strampelli nella sua attività, mettendogli a disposizione campi sperimentali, laboratori ed altre risorse.

Il grano duro Cappelli è ancora coltivato dopo quasi un secolo, in particolare nel meridione d'Italia (Basilicata, Puglia, Sardegna), per la produzione di pasta di di qualità superiore e pane e pizza biologici, nicchia questa per la quale si va sviluppando un mercato interessante.

Dagli inizi del secolo scorso fino agli anni '60 il Senatore Cappelli ha rappresentato la base del miglioramento genetico del frumento duro ed è infatti presente nel patrimonio genetico di quasi tutte le cultivar di grano duro oggi coltivate in Italia e di numerose altre a livello internazionale.

Le modeste densità di semina, la limitata fertilità del terreno ed il basso consumo di fertilizzanti contribuirono per lungo tempo ad alleviare il problema dell’allettamento associato all’elevata statura di questa cultivar. Negli anni successivi (dal 1950 al 1960), il miglioramento genetico fu dunque orientato soprattutto alla riduzione della taglia ed all'aumento della precocità, con attenzione alle caratteristiche qualitative della granella.

L’Italia è autosufficiente in grano duro al 70%, dunque è probabile che almeno metà della pasta che consumiamo rechi tracce del DNA di quel frumento nord-africano che attraversò lo Stretto di Sicilia agli inizi del secolo scorso.

FONTE: Wikipedia Cappelli (frumento)

Il grano duro Senatore Cappelli apre nuove prospettive alimentari.